giugno_005

Le Dieci cose da Avere o Fare a GIUGNO…

Cari ragazzi, eccoci come ogni mese alla mia personale rubrica all’interno della quale posto i dieci trend consigli mensili.

MAKE UP:

  L’estate è iniziata ed il trucco che useremo sarà prettamente semplice ma sicuramente bronze, per questo però l’oggetto che non potrà mancare nella mia ,e sono sicura anche nella vostra,pochette è una terra.

 

 Sempre per un incarnato brillante ed abbronzato, il prodotto top dell’estate è sicuramente Sun Beam di Benefit che regala alla pelle la giusta luminosità non scordando però la doratura estiva.

OUTFIT:

 Inutile dirvelo il top trend dell’estate in fatto di calzature sono senz’altro l’espadrillas. Di diverse colorazioni e con qualsiasi fantasia sono adatte al giorno ed alla sera, con pantaloni e vestiti anche lunghi.

 E poi come ogni anno per ogni uomo e donna che si rispetti il cappello che fa tanto turista ma che in realtà aggiunge al vostro look un tocco di classe è, come ogni anno ancora il PANAMA.

 

SERIE TV:

 Uscito già il 2 giugno, Something in the Rain è una serie coreana che racconta le vicissitudine amorose di una donna in carriera.

 

 Uscirà invece giorno 29 la seconda stagione di Glow, serie che narra la storia di Ruth attrice disoccupata che farà di tutto per entrare nel modo delle  stars system.

 

FILM:

 In uscita oggi, 7 giugno. Malati di sesso racconta la storia di Giacomo e Giovanna una coppia di giovani la cui ossessione per il sesso è tale da portarli in terapia.

 Diva in uscita il 7 giugno è la storia di vita  ripercorsa da varie interpreti cinematografiche di Valentina Corte, attrice italiana che ha avuto la fortuna begli anni 40′ di approdare ad Hollywood.

LIBRI :

 E’ di Giuseppina Torregrossa il racconto di un giallo tutto palermitano che intreccia altre problematiche del tutto recenti.

 Sempre di Nicholas Sparks il romanzo che racconta le diverse facce dell’amore che spezzano il cuore e sulle speranze che non muoiono mai.

 

 

 

 

Flavia

 

 

 

coca-cola.630x360

La storia della Coca cola

Cari Lettori, è arrivato il momento di raccontarvi la storia di un marchio notissimo, produce la sua bevanda da molti anni, e quasi ogni giorno è sulle nostre tavole o comunque fa parte delle nostre vite, piace a grandi e piccini ma no tutti sanno da cosa sia nata. Naturalmente parlo della regina tra le bevande, la Coca Cola.

 

La ricetta fu inventata nel 1886 di un farmacia statunitense, John Stith Pemberton.

Che inizialmente pensava di aver creato un farmaco, capace di curare mal di testa e stanchezza.

Proprio per questo il suo   nome iniziale era Pemberton’s French Wine Cola.

 

Pemberton, però più che un’invenzione, in realtà fece solo una variazione era una variazione di un’antica bevanda chiamata vino di cola ( una miscela di vino e foglie di coca)   che in Europa aveva riscosso molto successo.

 

A variare fu l’alcool che venne sostituito da un estratto di noci di cola, pianta tropicale non reputata dannosa.

Dall’uso principale   dei due ingredienti la bibita successivamente si chiamò coca cola.

 

Malgrado la scoperta fosse opera di Pemberton, per debiti dovette vendere la formula ad un uomo d’affari che da subito fiutò il successo dell’intruglio, Asa Candler.

 

Il vero successo per la Coca Cola si ebbe negli anni 20’. Tutti ne volevano una bottiglietta   era la bevanda più popolare tra glia americani, e da quel continente sbarcò in tutto il Mondo ( in Italia ne abbiamo testimonianza solo negli anni 60’).

 

Come ogni marchio potente che si rispetti, anche sulla storia della coca Cola aleggiano delle leggende, legate al suo marchio.

 

Il carattere usato per la realizzazione è lo Sperian Script, un carattere molto semplice ed utilizzato in quegli anni.

Ma leggenda tramanda che se riflessa ad uno specchio la scritta “CoCa Cola” possa reindirizzerebbe   a delle parole islamiche che implicherebbero dell’odio ”No a Maometto”.

 

In realtà è molto improbabile che questa chiave di lettura sia quella giusta.

 

Coca cola negli anni ha conquistato il mercato e sbaragliato ogni concorrente, e si è affermata nel mercato mondiale come leader tra le bevande tanto che l’azienda ogni anno cura delle campagne benefiche.

Flavia

 

 

struffoli

Gli struffoli e la loro storia…

Cari lettori, come vi avevo annunciato qualche articolo fa, questo mese ho intenzione di “scavare” nella storia dolciaria natalizia italiana. E date le innumerevoli richieste ricevute sui social ho deciso di dedicarmi alla tradizione culinaria Campana, in particolare quella   napoletana il cui Natale è “addolcito” da svariate prelibatezze, una su tutte: gli struffoli.

 

Farina, uova, zucchero, burro ed aromi, impastate danno vita a delle palline che   fritte in olio bollente o strutto dovranno essere   raffreddate e intinte o per meglio dire avvolte nel miele che gli permetterà di poter essere assemblate nella loro forma tradizionale cioè ciambella o piramide e decorati infine con frutta candita, confettini argentati o zuccherini variopinti.

 

La loro origine, come molti altri dolci tradizionali è da legarsi alle antiche dominazioni che ci hanno attraversato. Nello specifico gli struffoli hanno origine dall’arte culinaria greca, proprio per questo il nome struffolo che si pensa derivi da “strongoulus”arrotondato e “pristòs” tagliato per assonanza “strongoulus pristòs” pallina rotonda tagliata.

 

Qualche altro nel corso del tempo si è inventato che il nome struffolo derivi da “strofinare” gesto che fa chi lavora la pasta per arrotolarla a cilindro prima di tagliarla in palline, o che si chiami così perché mangiandolo strofina il palato.

 

Partiti dalla Grecia, approdati sul golfo napoletano, la loro fama e bontà ha percorso e addolcito tutto lo Stivale. Soprattutto le zone meridionali, che magari ne hanno cambiato il nome ma mantenuto ingredienti e ricetta.

 

Il connubio perfetto tra morbidezza, croccantezza e dolcezza, si adatta al clima festoso da sempre. Soprattutto in tempi antichi quando la povertà era tale da non garantire al popolo un pasto giornaliero     e l’unico momento nel quale si aveva la sicurezza di cibarsi era Natale e gli struffoli erano la rassicurante dose di dolcezza.

 

Venivano preparati nei conventi, dalle suore di ogni ordini e recati in dono a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità.

 

Tutto negli struffoli è importante dal miele simbolo del cuore di Gesù bambino che li rende per questo dolce natalizio ad i canditi parte integrante e non solo decorativa di questo buonissimo dolce.

 

 

E con questa breve ma significativa storia, vi auguro di mangiare i piatti tipici che bandiranno le vostre tavole e di trascorrere un buon e santa Natale.

Flavia

Benvenuti….in #thecrazyjoy

Ciao,mi chiamo Flavia e questo è il mio blog…#thecrazyjoy. Ho deciso di aprire questo sito per avere uno spazio ,tutto mio,sul quale scrivere di mode del momento;non  intese come look o outfit vari  ma come Usi e Costumi della società. E  non solo….. #Thecrazyjoy  nasce con l’intento di coinvolgere tutti coloro i quali hanno voglia di scrivere,infatti chiunque volesse  può contattarmi  mandandomi un articolo ,su twitter,facebook,instagram o via mail:flaviettagioia1991@gmail.com ,e sarà pubblicato!!!! Spero che questo sito vi piaccia e pian piano prenda forma anche grazie al vostro aiuto.

Vi ringrazio per la cortese attenzione ,a presto…

                                                                                                                       Flavia 

                                                                                          15449894-illustrazione-wordcloud-di-benvenuto-lingue-diverse-in-forma-nuvola-Archivio-Fotografico

logo white

Copyright A.C. 2017 © All Rights Reserved