festa-san-martino-min

San Martino tra tradizione e storia…

Cari lettori, oggi è finalmente arrivata la famigerata festa di San Martino.

 

Forse perché una mia cara amica si chiama proprio Martina o perché   è una festività molto sentita ma della quale sappiamo poco , ho deciso di dedicare questo articolo proprio a lui, San Martino.

 

 

Martino, nacque intorno al 316-317 in quella che oggi identifichiamo come Ungheria.

Figlio di un militare, presto con la famiglia dovette trasferirsi a Pavia dove crebbe.

 

Ma la sua carriera militare cominciò quasi subito e lo portò in Gallia (attuale Francia).

Proprio del periodo francese è l’episodio che lo rese famoso.

 

Infatti legenda ma anche fede narrano che quando Martino militava nell’esercito nel ruolo di “circitor” (sorvegliante notturno delle guarnigioni), durante uno dei suoi turni incontrò un vecchio mendicane infreddolito; per alleviare le pene del povero uomo decise di dividere il suo mantello e di donargliene un pezzo così che riuscisse a coprirsi.

 

Si narra, inoltre, che la   notte seguente gli apparve in sogno Gesù vestito col mantello militare, che aveva ceduto al mendicante.

 

Continuò la sua vita militare, fino ad i quarant’anni.

Successivamente ebbe inizio il secondo periodo della sua vita.

 

Si dedicò a combattere l’eresia ariana e per questo fu cacciato prima dalla Francia e poi da Milano dove erano stati eletti vescovi ariani.

 

Dopo una vita eremitica tornò a Poitires ( Francia), divenne frate e fondò un ordine.

 

Nel 371 divenne vescovo ma mantenne lo stile di vita che lo contraddistingueva, semplice.

 

Lottò contro il paganesimo, evangelizzando popoli.

 

Fu un vescovo diverso dagli altri, dedito all’evangelizzazione dei popoli e non alla ricchezza.

Venne amato da tutti i cattolici.

 

Morì l’8 Novembre 397 a Candes-Saint- Martin dove si era recato per mettere pace tra il clero   locale.

La sua morte diede vita ad una vera e proprio idolatrazione religiosa.

 

Viene ricordato giorno 11 Novembre perché quello fu il giorno dei funerali.

 

San Martino è simbolismo di tradizione, infatti nel corso del tempo , in molte culture giorno 11 Novembre si praticano diverse usanze.

 

Ad esempio, nelle Fiandre i bambini partecipano a diverse processioni con in mano delle lanterne.

Il cibo che caratterizza la festività e è l’oca perché si narra che Martino riluttante a diventare vescovo si fosse nascosto nelle campagne in una stalla piena di oche ma che queste a causa dell’incessante strarnazzo prodotto lo avessero fatto scoprire.

 

In Italia il culto di san Martino è un rito religioso ma che implica anche un cambiamento meteorologico.

Da quella data in poi ( teoricamente) si procederà verso temperature invernali.

 

Molti sono, anche, i dolci che da tradizione accompagnano la festa.

 

In Sicilia tipi sono dei biscotti chiamati San martinelli, grandi come le arance, dall’ aroma di finocchio ed anice, consumabili accompagnati con del   moscato.

 

Le pasticcerie Palermitane però producono la variante anche più morbida che all’interno contiene ricotta o marmellata.

 

San Martino però è festeggiato in tutta Italia e gli usi gastronomici cambiano da regione a regione.

 

#thecrazyjoy

 

 

 

carretto siciliano-2

E’ il Souvenir della Sicilia per eccellenza: la storia del CARRETTO SICILIANO .

Quando s’immagina la tradizione popolare siciliana la prima immagine che ci viene alla mente è quella dell’oggetto che rappresenta più la Sicilia. I negozi di souvenir ne sono pieni zeppi: Ogni turista che si rispetti ne porta a casa uno.

 

A cosa mi riferisco???

 

Ma al mitico ed intramontabile carretto siciliano.

 

 

Anche se famoso in tutto il Mondo, in pochi sanno, veramente, la sua storia

 

 

Con la caduta dell’Impero Romano anche i trasporti in Sicilia subiscono un totale declino ( come vedete la storia non cambia mai, anzi forse in Sicilia non migliora mai), la maggior parte dei mezzi che veniva impiegata per muoversi era di origine marina.

 

Ed è proprio in questo periodo, che il carretto fa il suo ingresso.

 

Si tratta di un carro trainato da un animale.

 

Il suo utilizzo è pratico, poco costoso ma sopratutto versatile.

 

Può essere   tranquillamente usato sia nel   lavoro nei terreni, ma anche nel trasporto di genti o materiali

 

Nonostante la costruzione sembri molto spartana, il carretto in realtà è molto complesso.

 

La sua creazione, per questo, richiedeva l’utilizzo di diverse maestranze.

 

I falegnami e gli intagliatori realizzavano tutte le parti in legno, i fabbri che aggiungevano o lavoravano gli elementi in ferro battuto per stabilizzarne la struttura.

 

Al carradore spettava il compito più difficile, cioè mettere ed assemblare tutte le parti che poi sarebbero state dipinte e decorate.

 

Nel corso dei decenni l’umile carretto passò da povero   mezzo di trasporto ad una vera e propria opera d’arte.

 

Quello che lo caratterizzava, e ancora oggi lo rende particolare e famoso, sono i ricchi dipinti che lo adornano alcuni con significati molto complessi.

Tradizione vuole, che le pitture fossero   messe sul carro con lo scopo   di abbellire ma anche per altri due motivi.

 

Uno, quello di proteggere il legno dalla logorazione del tempo.

 

L’altro, un po’ più folkloristico. Considerava le scene dipinte sui carri dei portafortuna in grado di garantire vigore alle famiglie che possedevano i mezzi o a chi ci salisse sopra.

 

 

 

Con l’avvento di mezzi di trasporto più celeri il mitico carretto passò in disuso ma rimase uno dei simboli indiscussi della Sicilia, tanto da trasformarsi in opera d’arte e dar vita a dei Musei, ed eventi sparsi per tutta l’Isola.

#thecrazyjoy

piano-city

Il week-end artistico della Sicilia: Palermo Piano City….

Cosa c’è di più bello che l’arte che incontra la musica??? Forse nulla, soprattutto se ciò avviene in una città dai mille volti e stili come Palermo, che questo week-end apre le porte a un evento che intreccerà la sua magistrale bellezza architettonica con quella musicale.

 

Si tratta del Palermo Piano City che da oggi venerdì 5 Ottobre fino a domenica 7   darà vita ad un tre giorni di musica, classica e non, illimitata.

 

In realtà l’iniziativa prende spunto dal Milano Piano City che da vari anni, ormai, apre palazzi e cortili alla musica.

 

Sulla scia dell’iniziativa Milanese, in collaborazione proprio con il Comune di Milano, il Comune di Palermo, il Teatro Massimo e il Conservatorio Bellini di Palermo e grazie alla parteship d’Intesa San Paolo; Palermo sarà scenario indiscusso musicale ed architettonico per il   primo week- end di Ottobre.

 

Saranno 90 le ore di musica che ininterrottamente riecheggeranno per la città.

 

Si parte già da questa sera, Venerdì 5 Ottobre, nella Chiesa dello Spasimo.

 

I luoghi che faranno da cornice all’iniziativa( ma che da palermitana ed amante dell’arte mi permetto di aggiungere) daranno una valenza in più agli spettacoli, saranno vari, tra questi: la Chiesa dello Spasimo, la Vucciria, la Biblioteca Regionale, Palazzo de Gregorio, la Questura e molti altri Palazzi non sempre aperti al pubblico.

 

Anche gli artisti che si alterneranno saranno tanti, tra questi figurano nomi di fama nazionale ed internazionale.

 

Tra le manifestazioni ci sarà un omaggio a Don Pino Pugliesi a 25 anni dal suo assassinio, con un concerto in Piazza Anita Garibaldi (dove ebbe luogo il fatto).

 

Il palinsesto prevede anche l’apertura delle porte della collezione di pianoforti a rullo del Teatro dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio.

 

Tutti gli eventi, sono gratuiti anche se alcuni vanno prenotati sul sito della manifestazione.(http://www.pianocitypalermo.it

 

Troverete, inoltre, tutta la brouchere sul sito su http://www.Quattroe40.com

 

#thecrazyjoy

 

 

Testa-di-moro-pic-750x435

Certe storie fan perder la testa: la leggendaria narrazione sulla siciliana testa di Moro..

Quando vieni a visitare   o vivi in Sicilia, è scontato vedere nei negozi di souvenir, sui balconi o addirittura all’interno delle case, delle fiorire molto particolari generalmente realizzate in ceramica che raffigurano una testa di un uomo e che informandovi, sicuramente,   scoprirete chiamarsi testa di Moro.

 

In realtà il culto, per la realizzazione di queste ceramiche, viene da un’antica leggenda che mi ha particolarmente affascinato e sulla quale ho deciso di informarmi.

 

 

Correva l’anno 1000 e Palermo era dominata dai Mori ( popolazione di origine Islamica).

 

In un quartiere storico della città chiamato “Al Haliah”( oggi conosciuto come Kalsa), viveva un’affascinante ragazza che era solita trascorrere   le sue giornate   affacciandosi al balcone e curando le piante deposte lì.

 

Non passò molto tempo che la bella siciliana, venne notata da un giovane, un Moro, che da subito se ne invaghì e le fece una spietata corte.

 

La donna colpita da una promessa d’amore così forte, accolse il giovane nel suo cuore, ricambiando il sentimento e facendosi travolgere dalla passione.

 

Il Moro, che di tanto animo nobile appariva, in realtà ( come tutti gli uomini, aggiungerei io) celava un orrendo segreto.

 

Infatti solo quando fece suo l’amore della siciliana, le rivelò che sarebbe dovuto tornare in Oriente perché ad attenderlo c’erano moglie e i figli.

 

La ragazza, innamorata ed amareggiata, decise di escogitare un piano per farla pagare al traditore e per legare per sempre il loro amore.

 

Infatti cogliendo l’uomo in un momento di incoscienza, durante il sonno, lo uccise.

Decise, però, di non fermarsi solo a questo ma di legare per sempre a se il suo amato, tagliandogli la testa, piantando al suo interno del basilico (che a quel tempo era una pianta indicatrice di sacralità) e ponendolo lì dove la loro storia era cominciata, sul balcone.

 

 

Giorno dopo giorno si prendeva cura del suo amato, o meglio della pianta che ne era diventato, annaffiandolo con le lacrime .

 

La cura, le attenzioni e anche l’amore che riponeva in quella piantina fecero sbocciare un profumatissimo basilico, tanto da diventare   l’invidia di tutti i vicini.

 

Esterrefatti dal profumo ma soprattutto dalla bellezza di quel particolare vaso, gli invidiosi vicini, se ne fecero riprodurre delle copie.

 

Diedero così vita, inconsapevolmente, alla produzione di quelle che noi chiamiamo teste di Moro.

 

Oggi ogni testa di Moro riprodotta porta sulla testa una corona , questo perché si sottolinea la sacralità della pianta che anticamente conteneva.

 

In realtà un’altra versione della leggenda narra che i natali della ragazza che fecero perdere la testa al Moro fossero nobili.

La passione che nacque tra i due recò vergogna alla famiglia di lei che dopo aver scoperto la relazione li fece decapitare entrambi.

 

E, come promemoria del fattaccio, pose le due teste in bellavista su una balconata.

 

Questo giustificherebbe la produzione delle teste che spesso avviene in coppia.

 

La maggior produzione in Sicilia oggi è a Caltagirone, cittadina famosa appunto, per la produzione di ceramiche.

#thecrazyjoy

cappuccino-1300x867

la leggendaria e sensazionale verità sul CAPPUCCINO….

Cari lettori, come va???? Spero tutto bene… Io ho preso un po’ di pausa da i miei articoli… Nuovi progetti all’orizzonte, dei quali mi auguro vediate quanto prima la realizzazione, hanno assorbito il mio tempo. Adesso, con un po’ di organizzazione in più, sono tornata pronta a svelarvi come sempre curiosità e tradizioni della nostra società.

 

Dopo la clamorosa apertura di Starbuck a Milano ho pensato fosse doveroso fare una   dedicare un articolo ad uno degli alimenti fondamentali, della caffetteria italiana divenuto ormai internazionale e fondamentale per la nostra nutrizione visto ci regala il buongiorno ogni mattina.

 

Mi riferisco alla bevanda, più golosa, versatile ma anche nutriente che ci possa essere: il CAPPUCCINO.

 

La storia della bevanda è legata a varie leggende, pur tuttavia, alcune più accreditate di altre.

 

La prima, e quella che pare essere una delle più vere.

Vede come protagonista un frate dell’ordine dei cappuccini, Marco D’Aviano dal quale, si pensa, derivi il nome cappuccino.

 

Il frate   nel 1683 fu inviato dal papa a Vienna per assicurarsi una coalizione da parte dell’Europa militare contro i Turchi che li stavano assediando.

Entrando in un bar Viennese e non sopportando più il sapore troppo forte del loro caffè decise di mescolarlo con del latte, dando vita, inconsapevolmente, a quello che sarebbe diventato il cappuccino.

 

Il frate, oltre che l’inventore di questo”nettare” divenne nel 2006 anche Santo, ed è considerato   il salvatore dell’Europa dal pericolo musulmano.

 

La seconda, e forse un po’ meno accreditata leggenda, narra che sempre nel 1863 i Turchi in fuga dai propri accampamenti abbandonarono numerosi sacchi di caffè che avevano portato con loro.

 

Le truppe viennesi recuperarono il “bottino” e cercarono di smaltirlo bollendo i chicchi, ma il sapore   che se ne ricavava era amaro e per questo cercarono di mitigarlo aggiunsero alla bevanda latte e miele e lo chiamarono “Kapunziner” proprio in onore all’abito dei frati Cappuccini.

 

Tra i soldati viennesi spiccava anche   Franciszek Jerzy Kulczycki, colui che aprì la prima caffetteria e produsse a livello commerciale Il cappuccino.

 

 

I natali del cappuccino sono indubbiamente viennesi, ma possiamo affermare con certezza che la sua fama e bontà è dovuta a noi italiani.

 

Lo abbiamo reso famoso e goloso a tempo stesso rendendolo prodotto affermato del Made in Italy.

 

#thecrazyjoy

 

20a0ca9a149a8dafa063da2bf899ca4d

Le Dieci cose da Avere o fare nel mese di… SETTEMBRE!!!

Cari lettori come state?? Passata bene le vacanze? O siete tra quelli che partiranno nel mese di Settembre??? A qualsiasi categoria apparteniate, come ogni mese, sto per aggiornarvi sui maggiori trend del mese che potrete seguire in vacanza o al vostro ritorno in città.

 

MAKE UP:

La stagione balneare è finita per tutti, o quasi, e non potendo contare più sulla doratura della nostra pelle per non apparire cadaverici ritorniamo a truccarci e a prenderci cura del nostro corpo.

  Il trend che, secondo me, conquisterà l’autunno sarà la tinta labbra di L’oreal. Economica e con varie nuance che passano dal nude al rosso tutte con l’inconfondibile profumo di cioccolato. Sarà proprio una goduria per tutti i sensi indossarla (detto tra noi non vedo l’ora di comprale tutte ).

 Sono Benefit e promettono di “soddisfare” i bisogni delle vostre sopracciglia. Poco economiche, ma di certo di grande qualità.

OUTFIT:

 Sono stivaletti, ogni brand ne ha proposti diversi modelli. Il denominatore comune??? IL ROSSO! Colore must dell’autunno e a quanto pare anche dell’inverno 2018\2019.

 Un altro must della stagione è senza dubbio il leopardato. Cappelli, scarpe, giacche, cappotti e vestiti, sbizzarrirsi ma con stile non sarà poi così complesso.

SERIE TV:

 E’ la nuova serie animata di Netflix. In una Hollywood in cui animali antropomorfi e umani convivono Bo Jack è una ex star anni 90′ pianifica di  rimanere sulla cresta dell’onda attraverso l’autobiografia scritta dalla ghostwriters Diane Nguyen.

 Due estranei sono attratti da una misteriosa sperimentazione farmaceutica che, senza complicazioni o effetti collaterali, guarisce tutte le loro malattie in modo permanente. Le cose però non vanno come previsto.

FILM:

 Uscito il 6 settembre “Mamma mia!Ci risiamo” è il sequel del famigerato film “Mamma mia”.

 Uscito anche questo il 6 Settembre, la ragazza dei tulipani è il film tratto dall’omonimo Best Seller. Narra la storia di una giovane donna che presa in sposa da un uomo più vecchio di lei, mette in crisi la storia d’amore  non riuscendo a dare all’uomo la prole che tanto brama. La coppia posa per un ritratto e la donna inizia un’ardente storia d’amore con il pittore dell’opera. A fare da cornice alle rocambolesche storie di passioni c’è un’Olanda presa dalla follia del possesso di bulbi di tulipani.

LIBRI:

 Ispirandosi alla storia vera, un fantastico romanzo epico. Racconta fatti storici recentemente accaduti ma che non molti conoscono.

 Uscito il 9Settembre, Stars è l’ultima fatica letteraria di Anna Todd autrice di After. I personaggi sono cresciuti e più grandi, ma il protagonista indiscusso di questa “Opera” è sempre l’amore che nonostante le bugie, le peripezie e tutto ciò che creiamo per paura d’amare, vince comunque su tutto.

 

 

 

Anche per questo mese i miei 10 consigli per essere al trend anche in questo strano, forse un pò troppo estivo , ma sempre nostalgico settembre.

#thecrazyjoy

ago

Le Dieci cose da AVERE o FARE… nel mese di AGOSTO…

Ciao Ragazzi, come state? Finalmente è arrivato Agosto, mese di ferie per eccellenza.

Durante questi 31 giorni, ci rilasseremo, andremo in spiaggia ma, ahimè, saremo sopraffatti anche dalla malinconia; consapevoli che l’estate si concluderà ma sopratutto che le ferie finiranno…

Per ovviare  a tutto questo tripudio emotivo, come ogni mese ho deciso di scrivervi le 10 cose da fare o avere  così che vi possiate sentire  rilassati e trendy  ovunque vi troviate. E chissà, magari grazie proprio a questi consigli riuscirete ad allentare l’effetto tristezza…

MAKE UP:

Agosto non è il mese giusto per truccarsi o scoprire nuovi make up trend, fa caldo e si suda un pò troppo… Fortunatamente, per noi cultrici della pelle perfetta, le aziende di make hanno pensato di farci apparire belle ma sopratutto RINFRESCATE…

Per questo il mio consiglio per questo mese è di usare:

 Lentiva ed ideale per le pelli sensibili, questo di Vichy è un esempio di Acqua termale ideale da portare sempre con te per degli attimi di freschezza…

 Già  a giugno il noto marchio low cost tedesco ha lanciato quest’acqua che a differenza della prima, illumina ed abbronza il nostro corpo oltre a rinfrescarlo…

OUTFIT:

Gli Outfit che generalmente caratterizzano le nostre estati sono leggeri e spesso quasi inesistenti (anche se sull’inesistenza poi ci starebbe un altro articolo, il buon gusto prima di tutto).

Quindi parlare di stile in un mese di transito tra la fine (e diciamolo dubbia esistenza per molti marchi )del periodo dei saldi e l’inizio di quelle che sono le nuove collezioni è abbastanza complicato, ma non impossibile.

Anche Agosto  ha il suo trend style.

 Purtroppo ve le avrei volute proporre in saldo , ma non ci sono mai andate… Comunque il prezzo non è eccessivo. Sono tre paia di scarpe in una. Sandali in paglia i cui lacci sono intercambiali, comode basse e sfruttabili in spiaggia e  città. Potete cambiare,come vi dicevo prima, i lacci e abbinarle a qualsiasi vestito o pantalone.

 Ed ecco il trend che impazza dallo scorso anno sul web e fa al caso di chi vuole essere trendy ma unica. Il costume personalizzabile. Calzedonia da la possibilità di personalizzare il proprio costume, i colori con i quali si può realizzare sono due (rosso e nero) e le opzioni di personalizzazione tantissime. In molte hanno scelto di farlo una fra tutte Chiara  Ferragni con il suo gruppo di fashion amiche.( Nella foto  qui sotto).

 

 

 

Il costo non è eccessivo, e poi da Settembre o da quando deciderete di non usarlo più come costume potete sempre sfruttarlo come body personalizzato.

AL CINEMA:

Agosto e cinema, è un connubio che a molti da tristezza, in realtà è il momento migliore per rilassarsi e diciamolo  godersi (gratuitamente ) il fresco dell’aria condizionata.

I film in uscita in questo mese sono vari ma quelli che secondo me (o meglio che io non perderò ) e che vi consiglio di vedere sono:

 In uscita il 22 Agosto “Come ti divento bella” è una commedia americana che con ironia cerca di sdoganare i canoni prestabiliti della bellezza e lo fa facendo cenno su un’importante concetto, la relazione con se stessi. Renèe, la protagonista della commedia avrà il compito di far capire al pubblico che si è “belli” solo se si sta bene con se stessi.

 Uscito già negli USA, Don’t Worry è l’emblema della rinascita. John, il protagonista della storia, è un alcolista che rinascerà solo dopo un incidente che lo costringerà a rivedere tutta la sua vita e ad accettare che nonostante sia impossibilitato fisicamente la rinascita può sempre avvenire sopratutto, se come lui, si ha una grande passione per qualcosa.

SERIE TV:

Un mese senza serie tv è qualcosa di inaccettabile che siate in vacanza o meno vediamo che storia ha da proporci agosto.

 Debutta su Netfix giorno 10 agosto, Insatiable, la serie tv che raccconta le vicende di Patty ragazza vittima di bullismo a causa del suo aspetto fisico.

 Un altro importante appuntamento è sempre su Netflix giorno 10 con la Casa de las Flores. La matriarca di una importante famiglia sudamericana cerca di salvare la reputazione della propria casa da dei pettegolezzi messi in piazza dall’amante del marito.

LIBRI:

Al mare o a casa, leggere è sempre bello. Stimola la mente e la capacità di apprendimento, oltre ad essere il metodo migliore per salvarsi dalla noia.

Le uscite di queste mese sono :

 “Ora dimmi di te, lettera a Matilda” è l’ultima fatica letteraria di Andrea Camilleri. In questo libro racconta di se e della sua vita alla nipote, Matilda.

 Una cosa sull’amore racchiude i racconti, per l’appunto sull’amore, che hanno reso famosi lo scrittore Jeffrey Eugenidas.

 

 

 

E con questo, anche per questo mese ho concluso i miei 10 consigli e vi auguro di vivere il mese di agosto senza stress ma con la consapevolezza che ovunque vi troviate e qualunque cosa stiate facendo, le estati sono pur sempre periodi brevi ma magici…

Alla prossima

#thecrazyjoy

gelato

Il dolce refrigerio estivo degli italiani e non solo: la storia del gelato…

Cari lettori, come state???? Tutto bene?? Anche a voi siete vittime del caldo? Vorrei tanto aiutarvi…

Di certo non posso porre fine all’interminabile ondata di scirocco che ci attanaglia, però pensandoci credo di aver trovato un modo per rinfrescare almeno le vostre menti.

Raccontandovi, magari, la storia del dolce estivo per eccellenza, il GELATO.

Di innumerevoli qualità, il gelato è da sempre il cibo che sancisce l’inizio dell’estate e che con la sua dolcezza e freschezza ci nutre alleviando i nostri palati e corpi vittime del  tepore delle torridi temperature estive.

Quando si cercano notizie su Google, sulla storia del gelato, molte sono le versioni che appaiono sulla cronologie delle ricerche. Questo perchè la vera origine è un’pò incerta.

Molti, infatti, pensano che il suo antenato fosse un dolce cinese  realizzato con riso cotto, spezie e latte   immerse nella neve e che già nel XIII secolo Pechino producesse  anche altri dolci, acquistabili per strada sui carrettini, la cui base fosse  composta da frutta e ghiaccio.

Altri ritengono che l’ideazione della ricetta sia da ricercare  nelle Sacre Scritture, si narra infatti, che Isacco offrì a Giacobbe un dolce realizzato con latte di capra e neve.

Altri ancora, fanno risalire l’origine ad  un’ideazione legata all’antica Roma o alla importazione  in Sicilia da parte degli Arabi della canna zucchero.

Sicuramente in tutte queste ipotesi c’è della veridicità.

La cosa, però, sulla quale possiamo essere certi è che la sua diffusione si ebbe nel Cinquecento e che la maggior produzione fosse di fattura  italiana, anche se  ebbe maggior fama   quando fu introdotto nelle pasticcerie francesi.

Questo dettaglio, non è casuale poichè  svariati documenti attestano che quando Caterina De Medici sposò nel 1533 Enrico II di Francia diffuse oltralpe un semifreddo dolce la cui  consistenza era simile a quella  del nostro gelato.

Altre grande esportatore  della ricetta fu un cuoco palermitano Francesco Proscopio de Coltelli, che traferitosi in Francia aprì un caffè (Caffè Proscopio, tutt’ora esistente) e diffuse in territorio francese la sua produzione e con essa anche  la ricetta.

Il gelato, all’inizio nacque come  un alimento per ricchi ma nel 1560 un medico spagnolo che viveva a a Roma capì che aggiungendo del  salnistro alla neve ed al ghiaccio riusciva a  congelare molto più velocemente. Questa scoperta cambiò radicalmente il mondo della produzione del gelato e portò il dolce a diventare un alimento per tutti, simbolo indiscusso dello street food italiano.

Nel secolo XIX grazie agli emigranti italiani trasferiti il gelato si diffuse anche in America dove ebbe molto successo.

 

Flavia

 

Pizza-J

L’alimento simbolo gastronomico del Made in Italy: la storia della Pizza…

Cari lettori, come state? Come vanno le vostre vacanze? Siete già sdraiati sotto gli ombrelloni delle nostre bellissime coste e vi state chiedendo che articoli potreste leggere?

 

Allora afferrate un   qualsiasi tablet, o smartphone e non perdetevi questo articolo…

 

 

Come avrete, ormai, capito mi sono molto cari i temi che riguardano le nostre tradizioni gastronomiche.

Mentre molti altri blog o giornali vi “insegnano” notazioni alimentari su come vivere la dieta mediterranea, io di contro vi racconto la storia complessa ed affascinante che ha.

 

Negli scorsi mesi, come avrete notato ho trattato articoli come la storia della pasta, del pane, ed oggi voglio dedicarmi alla storia dell’altro carboidrato leader della nostra dieta (forse il più buono, indubbiamente il più goloso), la pizza.

 

Il piatto dei poveri,   ha una storia complessa ed antica che s’intreccia con quella (precedentemente raccontata, vedi articolohttps://www.flaviagioia.com/2018/06/13/lantica-storia-del-pane/ ) del pane.

 

Già, infatti, gli antichi Greci, cercando di insaporire l’impasto che usavano fare per il pane idearono, o meglio spinarono la strada   a quella che qualche secolo dopo si sarebbe chiamata pizza.

Chiaramente erano impasti molto semplici ma già allora si realizzava questo pane, appiattito in superficie.

 

Di queste “evoluzioni culinarie” è stata trovata qualche testimonianza in quella che oggi geograficamente corrisponde alla regione Sardegna

 

La ricetta dell’impasto simile a quello che siamo abituati a mangiare noi, risale ad un periodo compreso tra la fine del Cinquecento e l’ inizio del Seicento.

 

Il primo tipo si   chiamava “mastunicola” ed era preparata con basilico, successivamente si diffuse un tipo nuovo chiamato “cecinielli” e realizzato con una minutaglia di pesce.

 

La pizza, come la conosciamo noi, (come molti di voi già immagineranno) è di matrice napoletana e risale a metà del Settecento.

 

Divenne cibo ambito tra i   poveri( visto che nutriente ma con un costo basso) ma il suo gusto conquistò anche i ricchi.

 

Anche i reali di Casa Savoia se ne innamorarono tanto che celeberrima e veritiera è la storia secondo cui il pizzaiolo Raffaele Esposito, per stupire e celebrare la Regina Margherita di Savoia ideò una pizza fatta con pomodoro, mozzarella e basilico e la chiamò proprio come la chiamò Margherita, proprio come lei.

 

Si narra che il pizzaiolo combinò questi tre ingredienti per rappresentare culinariamente una pizza che avesse gli stessi colori della bandiera italiana.

 

La pizza Margherita, è uno dei simboli del cibo napoletano ma che con il passare del tempo divenne   simbolo con il quale viene identificata tutta la Nazione .

 

Questa è una delle poche ricette che da sempre sono conosciute ed amate in tutto il Mondo, conosciuta anche grazie all’immigrazione di molti italiani in America.

 

Flavia

 

 

 

 

 

to

Le Dieci cose da Avere o Fare nel mese di …. LUGLIO!!!

Ciao ragazzi, luglio è appena iniziato, e con questo mese oltre al caldo infernale dell’anticiclone Caronte arrivano anche i miei soliti, ma del tutto nuovi, 10 consigli per farvi scoprire in anticipo quali saranno i top trend del mese.

MAKE UP:

L’estate è la stagione dove ci si trucca di meno, o se lo si fa è e bisogna proteggerci di più…

 Ecco perchè il trend del mese è senz’altro che lo spray che protegge dai raggi solari i nostri poveri capelli.  I marchi che lo producono sono svariati, come il costo, ed udite udite alcuni sono anche secchi. Cioè puoi spruzzarteli senza poi dover ricorrere per forza allo shampoo.

 Forse ve ne avevo già parlato in un altro articolo di questa rubrica, ma la tinta top del mese anzi dell’estate si conferma essere questa. Economica e duratura, perfetta per chi sta fuoritutto il giorno, in più si è arricchita di nuove nuance.

OUTFIT:

 Uomini, in molti mi avete chiesto se sapessi quale fosse la tendenza dell’anno. Tra mutanda (che a meno che non abbiate il fisico di Magnini, io eviteri) e bermuda, la tendenza è un semplice  un bermuda corto. Vi darà la possibilità far arrivare il sole in quasi tutto il corpo, senza essere mai volgari.

 La tendenza del mese ma, oserei dire, della stagione è la borsa in paglia. Ce ne sono di tutti i tipi, per il mare e per la città, eleganti ed estive e sopratutto capaci di contenere ogni nostra necessità.

SERIE TV:

  In uscita a  luglio sulla piattaforma di Netflix, la sori di Jimmy un sempliciotto che diventerà una star del cabaret.

 Arriva la seconda parte di Firt team Juventus, serie che racconta i protagonisti e le dinamiche della squadra campione d’Italia.

FILM:

 In uscita nelle sale dal 4 Luglio. Storger è la storia di due ragazzi Erin e Jess. Entrambi vivono un’amore turbolento ma intenso, che purtroppo sarà accompagnato da un fatto alquanto odierno. Un attentato durante la maratona di Boston, manifestazione nella quale, per motivi differenti, si trovano entrambi. Dará loro la possibilità di riscoprire il vero valore della vita e dell’amore.

 Dal 5 Luglio al cinema. Prendimi è la storia di un gruppo di amici che per gioco ama introdursi nelle case degli altri membri del gruppo. La nuova sfida, stavolta, si svolgerà nel giorno del matrimonio di uno dei concorrenti e darà vita a situazioni alquanto imbarazzanti.

 

LIBRI:

 In libreria dal 3 luglio. Come una storia d’amore  celebra il legame indissolubile di due donne, due sorelle. Forti e  capaci di rialzarsi. Dimostra che i libri non sono solo un posto magico dentro al quale rifugiarsi, ma una vera scuola di vita.

 

 

 La ragazza che sorrideva Perline è la struggente storia di un genocidio, che farà comprendere e riflettere il lettore su temi fondamentali della vita e darà voce a quesiti interiori sulla natura della nostra umanità e su come bisogna superare ogni nostro limite che ci imponiamo.

 

 

 

Questa sono le mie dieci “perle di saggezza” per questo mese, con questo vi auguro ancora una buona estate e di leggere ancore le storie e le tradizioni che faranno da protagonista  il mio blog.

 

 

Flavia

logo white

Copyright A.C. 2017 © All Rights Reserved