Viva Palermo e SANTA ROSALIA!

Cari amici e lettori affezionati nei mie articoli vi omaggio sempre storie e tradizioni italiane o che riguardano la mia amata terra, la Sicilia, poche volte però vi ho raccontato tradizioni che incantano la mia amata città, Palermo.

In questo articolo, la cui data di stesura e di uscita non è casuale, vi stupirò raccontandovi la storia della Patrona della mia città: Santa Rosalia.

Foto di un particolare che si trova all’interno del Santuario di Monte Pellegrino

Rosalia Sinibaldi (il vero nome all’anagrafe è questo) nacque nel 1130 a Palermo ed è morta giorno 4 settembre del 1170.

La tradizione ci racconta che due anni prima della nascita della Santa, Ruggero II d’Altavilla guardando il tramonto con la moglie ebbe un’apparizione che gli annunciò che a Palermo (precisamente in casa Sinibaldi), per volere di Dio, sarebbe nata una bambina, una “rosa senza spine”, per queste ragioni, pare, che alla bambina di casa Sinibaldi fu dato il nome di Rosalia.

La discendenza di Rosalia era nobiliare.

Il padre, il Conte Sinibaldo Sinibaldi, si pensa fosse un discendente di Carlo Magno, Signore di Quisquina e del monte delle rose (territori localizzabili in Santo Stefano di Quisquina e Bivona).

La madre, Maria Guiscardi, era anche’essa di nobile origini.

Rosalia visse alla corte di Ruggero II, dove divenne anche damigella d’onore della regina Sibilla.

Sempre la tradizione ci racconta che re Ruggero II, trovatosi in pericolo di vita fu salvato da un conte, Baldovino, che per l’azione eroica compiuta ricevette in premio la mano di Rosalia.

Il giorno che precedeva le nozze la giovane ragazza, aveva solo quindici anni, specchiandosi vide riflessa l’effige di Gesù Cristo e capì quale fosse il fine ultimo della sua vita, tagliò le bionde trecce che le cingevano il viso, declinò l’offerta di matrimonio e abbracciò la fede.

Il suo rifugio fu dapprima il monastero del SS. Salvatore a Palermo poi, a causa delle continue visite e pressioni da parte della famiglia e dell’ormai ex promesso sposo, si diresse presso una grotta a Santo Stefano di Quisquina. Successivamente, grazie alla concessione della regina margherita di Navarra, tornò a Palermo occupando un’altra grotta a Monte Pellegrino dove il 4 Settembre 1170 morì dormendo.

La storia ci dice che la Santa salvò Palermo dalla peste nel 1625 e ne divenne la Patrona.

A Palermo le date in cui si festeggia la Santa sono il 15 Luglio (data legata proprio alla liberazione della città dalla peste) e il 4 Settembre (giorno della morte della Santa) in cui i palermitani fanno “l’acchianata” (salita) verso Monte Pellegrino.

Il santuario

Flavia

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