Cari lettori, è davvero da tantissimo tempo che non scrivo sul mio blog.

Dirvi che sono stata impegnata è riduttivo.

Vi avevo promesso che sarei tornata più assidua, diciamo che mi sto impegnando.

In questi mesi ho fatto molte cose, spesso non mi hanno dato il tempo di sedere sulla scrivania e scrivervi.

Per fortuna, riesco a condividere con voi parte della mia vita sui social, i quali richiedono meno tempo rispetto al blog.

A proposito di social, chi di voi è“socialmente attivo”(scusate il gioco di parole), ricorderà che poco tempo fa ho trascorso qualche settimana a Torino e proprio lì vi  avevo promesso che avrei scritto la storia di una bevanda tipica: il Bicerin.

Volendovi documentare a tutti i costi su questa meravigliosa e dolce  tradizione ho indagato per bene ed ho scoperto che per scriverla devo narrarvi  la  storia di un  locale, da cui ha preso il nome e al quale sono particolarmente legata, “il Bicerin”.

Il locale nasce nel 1763 quando Giuseppe Dentis, acquacedrataio, apre una piccola bottega dolciaria  a Torino in Piazza della Consolata ( di fronte l’ingresso del Santuario).

Il locale agli inizi è molto semplice.

Successivamente, nel 1856 il palazzo su cui sorge  viene  ristrutturato  e  con esso anche  la bottega.

 Assumendo le sembianze, eleganti e raffinate, che tutt’ora possiede.

La Bottega di via della Consolata deve la sua fama internazionale all’invenzione di una bevanda, ricavata da un mix di cioccolata calda, caffè e crema di latte: il Bicerin.

Pochi sanno, però, che questa rivoluzionaria prelibatezza affonda le sue radici in una  bevanda settecentesca chiamata, la bavaiera.

Il termine bicerin, deriva dal grosso  bicchiere senza manico nel quale ancora oggi viene servito.

La fama della bottega e di questa evoluzionaria bevanda  fanno subito il giro della città.

Oggi, il bicerin  è una delle bevande calde tipiche di Torino.

Tra le tante fortune che ho avuto in questo ultimo soggiorno piemontese, c’è stata quella di visitare e degustare un bicerin lì.

Posso dirvi che quando  si entra nella bottega di Piazza della Consolata la sensazione che si ha è che il tempo non sia mai passato.

L’atmosfera è sobria ma d’impatto.

Credo che rispecchi l’animo elegante e raffinato della Torino antica.

Ogni dettaglio non è lasciato al caso ed  appartiene al passato.

Ti sembra di sognare e che non stenti proprio a credere che un tempo, tra gli stessi tavoli su cui stai sorseggiando il tuo bicerin ci sia stato Cavour.

Durante i miei vari soggiorni torinesi, ho bevuto molti bicerin e posso affermarvi con estrema convinzione che nessuno ha affascinato ed entusiasmato le mie papille gustative come quello bevuto lì.

                                                                                                                            A presto

                                                                                                                            #thecrazyjoy