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La storia del topo più famoso al Mondo: i novant’anni di Topolino…

Cari lettori, come state??? Spero sempre bene, perdonate la mia assenza repentina dal blog, ma al momento mi destreggio tra i molti impegni e questo ha un po’ decelerato la mia produzione.

 

Oggi, vorrei dedicare questo articolo ad un personaggio   che sin da bimbi conosciamo tutti ( che per altro io adoro) e che ieri è diventato ancora più vecchietto, ovviamente tutti avrete capito che mi riferisco al mitico ed   unico TOPOLINOOOO.

Il topo più delizioso del Mondo è un personaggio che ormai fa parte della nostra tradizione, e come tale ha una storia che lo ha visto evolversi e raggiungere la fama e l’amore mondiale.

 

 

Nasce intorno al 1928 dalla matita di un giovane creativo di nome Walt Disney che proprio in quel periodo viveva momenti di grossa crisi, a causa della perdita   dei diritti del suo personaggio più redditizio (Oswald Il coniglio Fortunato).

 

Abbandonato da quasi tutti i collaboratori, eccetto che da un grande disegnatore(un amico fraterno) ebbe l’idea di un nuovo personaggio.

 

Trasse ispirazione da un piccolo roditore di campagna che si aggirava negli studi. Fece disegnare un topo un po’ anomalo, composto da due cerchi enormi che formavano due grandi orecchie.

 

L’ultimo tocco, il nome, lo diede la moglie di Disney suggerendo di chiamarlo, Mickey, e da lì Mickey Mouse.

 

La strada che porterà Topolino alla fama è però ancora tortuosa.

 

I primi due corti sono dei flop.

 

Disney sente che a questi corti manca ancora qualcosa e pieno di debiti ma fiducioso nella sua creazione decide di investire tutti i suoi soldi in un corto con il sonoro (ideato un anno prima solo da Warner Bross).

 

Il 18 Novembre1928 debutta al Colony Theatre di New York , un topo fischiettante, il primo cartone animato con sonoro doppiato interamente da Walt Disney.

 

I corti ebbero un successo enorme e si susseguirono uno dopo l’altro.

 

Topolino è il grande protagonista degli anni della grande depressione, il suo buon umore, la sua gentilezza lo consacreranno “simbolo internazionale di buona volontà “.

 

Farà vincere a Disney un Oscar onorario e 26 statuette conquistate agli Accademy sbaragliando ogni concorrenza e detenendo un primato.

 

Dalla pellicola Topolino salta sulla carta stampata.

 

L’Italia è il primo Paese a dedicargli un giornale, e nel 1930 esce l’omonimo giornaletto che da qual momento ogni mercoledì accompagnerà generazioni di giovani lettori.

 

Amico ed amante leale (innamorato della sua Minnie sin dal primo corto), Topolino con il suo spiccato senso di giustizia e la sua travolgente allegria ha conquistato e conquista grandi e piccini di tutto il Mondo.

 

Oggi a novant’anni dalla sua nascita gli auguriamo di continuare ad incantare tutti i bimbi ma anche gli adulti del Mondo. Che possano vivere la vita seguendo la sua filosofia:

 

un grosso sorriso   sulle labbra e tanto buon umore, perché in fondo i cattivi ( che magari qualcuno un’pò più grande e razionale chiamerà, problemi) si sconfiggono proprio così .

 

 

Ancora AUGURI TOPOLINO…

#thecrazyjoy

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San Martino tra tradizione e storia…

Cari lettori, oggi è finalmente arrivata la famigerata festa di San Martino.

 

Forse perché una mia cara amica si chiama proprio Martina o perché   è una festività molto sentita ma della quale sappiamo poco , ho deciso di dedicare questo articolo proprio a lui, San Martino.

 

 

Martino, nacque intorno al 316-317 in quella che oggi identifichiamo come Ungheria.

Figlio di un militare, presto con la famiglia dovette trasferirsi a Pavia dove crebbe.

 

Ma la sua carriera militare cominciò quasi subito e lo portò in Gallia (attuale Francia).

Proprio del periodo francese è l’episodio che lo rese famoso.

 

Infatti legenda ma anche fede narrano che quando Martino militava nell’esercito nel ruolo di “circitor” (sorvegliante notturno delle guarnigioni), durante uno dei suoi turni incontrò un vecchio mendicane infreddolito; per alleviare le pene del povero uomo decise di dividere il suo mantello e di donargliene un pezzo così che riuscisse a coprirsi.

 

Si narra, inoltre, che la   notte seguente gli apparve in sogno Gesù vestito col mantello militare, che aveva ceduto al mendicante.

 

Continuò la sua vita militare, fino ad i quarant’anni.

Successivamente ebbe inizio il secondo periodo della sua vita.

 

Si dedicò a combattere l’eresia ariana e per questo fu cacciato prima dalla Francia e poi da Milano dove erano stati eletti vescovi ariani.

 

Dopo una vita eremitica tornò a Poitires ( Francia), divenne frate e fondò un ordine.

 

Nel 371 divenne vescovo ma mantenne lo stile di vita che lo contraddistingueva, semplice.

 

Lottò contro il paganesimo, evangelizzando popoli.

 

Fu un vescovo diverso dagli altri, dedito all’evangelizzazione dei popoli e non alla ricchezza.

Venne amato da tutti i cattolici.

 

Morì l’8 Novembre 397 a Candes-Saint- Martin dove si era recato per mettere pace tra il clero   locale.

La sua morte diede vita ad una vera e proprio idolatrazione religiosa.

 

Viene ricordato giorno 11 Novembre perché quello fu il giorno dei funerali.

 

San Martino è simbolismo di tradizione, infatti nel corso del tempo , in molte culture giorno 11 Novembre si praticano diverse usanze.

 

Ad esempio, nelle Fiandre i bambini partecipano a diverse processioni con in mano delle lanterne.

Il cibo che caratterizza la festività e è l’oca perché si narra che Martino riluttante a diventare vescovo si fosse nascosto nelle campagne in una stalla piena di oche ma che queste a causa dell’incessante strarnazzo prodotto lo avessero fatto scoprire.

 

In Italia il culto di san Martino è un rito religioso ma che implica anche un cambiamento meteorologico.

Da quella data in poi ( teoricamente) si procederà verso temperature invernali.

 

Molti sono, anche, i dolci che da tradizione accompagnano la festa.

 

In Sicilia tipi sono dei biscotti chiamati San martinelli, grandi come le arance, dall’ aroma di finocchio ed anice, consumabili accompagnati con del   moscato.

 

Le pasticcerie Palermitane però producono la variante anche più morbida che all’interno contiene ricotta o marmellata.

 

San Martino però è festeggiato in tutta Italia e gli usi gastronomici cambiano da regione a regione.

 

#thecrazyjoy

 

 

 

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