L’alimento simbolo gastronomico del Made in Italy: la storia della Pizza…

Cari lettori, come state? Come vanno le vostre vacanze? Siete già sdraiati sotto gli ombrelloni delle nostre bellissime coste e vi state chiedendo che articoli potreste leggere?

 

Allora afferrate un   qualsiasi tablet, o smartphone e non perdetevi questo articolo…

 

 

Come avrete, ormai, capito mi sono molto cari i temi che riguardano le nostre tradizioni gastronomiche.

Mentre molti altri blog o giornali vi “insegnano” notazioni alimentari su come vivere la dieta mediterranea, io di contro vi racconto la storia complessa ed affascinante che ha.

 

Negli scorsi mesi, come avrete notato ho trattato articoli come la storia della pasta, del pane, ed oggi voglio dedicarmi alla storia dell’altro carboidrato leader della nostra dieta (forse il più buono, indubbiamente il più goloso), la pizza.

 

Il piatto dei poveri,   ha una storia complessa ed antica che s’intreccia con quella (precedentemente raccontata, vedi articolohttps://www.flaviagioia.com/2018/06/13/lantica-storia-del-pane/ ) del pane.

 

Già, infatti, gli antichi Greci, cercando di insaporire l’impasto che usavano fare per il pane idearono, o meglio spinarono la strada   a quella che qualche secolo dopo si sarebbe chiamata pizza.

Chiaramente erano impasti molto semplici ma già allora si realizzava questo pane, appiattito in superficie.

 

Di queste “evoluzioni culinarie” è stata trovata qualche testimonianza in quella che oggi geograficamente corrisponde alla regione Sardegna

 

La ricetta dell’impasto simile a quello che siamo abituati a mangiare noi, risale ad un periodo compreso tra la fine del Cinquecento e l’ inizio del Seicento.

 

Il primo tipo si   chiamava “mastunicola” ed era preparata con basilico, successivamente si diffuse un tipo nuovo chiamato “cecinielli” e realizzato con una minutaglia di pesce.

 

La pizza, come la conosciamo noi, (come molti di voi già immagineranno) è di matrice napoletana e risale a metà del Settecento.

 

Divenne cibo ambito tra i   poveri( visto che nutriente ma con un costo basso) ma il suo gusto conquistò anche i ricchi.

 

Anche i reali di Casa Savoia se ne innamorarono tanto che celeberrima e veritiera è la storia secondo cui il pizzaiolo Raffaele Esposito, per stupire e celebrare la Regina Margherita di Savoia ideò una pizza fatta con pomodoro, mozzarella e basilico e la chiamò proprio come la chiamò Margherita, proprio come lei.

 

Si narra che il pizzaiolo combinò questi tre ingredienti per rappresentare culinariamente una pizza che avesse gli stessi colori della bandiera italiana.

 

La pizza Margherita, è uno dei simboli del cibo napoletano ma che con il passare del tempo divenne   simbolo con il quale viene identificata tutta la Nazione .

 

Questa è una delle poche ricette che da sempre sono conosciute ed amate in tutto il Mondo, conosciuta anche grazie all’immigrazione di molti italiani in America.

 

Flavia

 

 

 

 

 

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