La storia della AMATRICIANA …

Cari lettori, qualche tempo fa, come avrete letto (per i miei lettori più attenti) durante il carbonara day ho scritto un articolo per raccontarvi le radici e la storia di questo piatto.

 

Oggi, anche se non è l’amatriciana day ( non so se nemmeno se questa giornata esista) ho pensato di scrivere un articolo per raccontarvi la storia dell’ amatriciana .

 

Se si pensa a questo piatto si pensa subito a Lazio, infatti la pasta all’ amatriciana, (in romanesco matriciana) prende il suo nome da Amatrice (comune laziale, in provincia di Rieti).

 

Secondo alcune attestate ricerche l’antenata dell’ amatriciana è indubbiamente un piatto chiamato “griscia”.

 

Ci sono due teorie che spiegherebbero il perché di questo nome.

 

Secondo una prima teoria, deriva da gricio, nome ottocentesco romano che indicherebbe il venditore di pane e di altri commestibili.

 

L’altra teoria, invece, afferma che questo nome deriverebbe da un paesino vicino Amatrice, Grisciano.

 

Tuttavia, la griscia è conosciuta ancora oggi come la matricina senza pomodoro.

 

Il nome amatriciana gli fu dato quando alla ricetta fu aggiunto il pomodoro, cioè nel diciottesimo secolo.

 

A Roma la ricetta attecchì subito grazie agli stretti contatti che al tempo vigevano tra Roma e la cittadina di Amatrice. Da subito il piatto venne identificato proprio per questo come un tipico piatto della cucina romana.

Flavia

 

 

 

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