La VERA storia della festa della mamma

Oggi giorno 13 maggio 2018 come bene sapete quasi perché bombardati da pubblicità e dalle foto sui social oggi, è la festa della mamma.

 

Molti di noi ( compresa me ) pensano che la così detta festa della mamma sia una festa tutta Italiana, creata dal nulla per vendere pensierini.

 

Come saprete (per chi mi legge con più frequenza) a me piace indagare sulle tradizioni e rintracciare verità che sono date per scontate tanto da esserne ignoranti.

 

Per questo ho   indagato un pochetto, ed ho scoperto che la festa della mamma non è una semplice feste consumistica, come pensavo, ma   una ricorrenza fondata su radici storiche.

 

I primi segni di questa celebrazione sono legati ad antiche popolazioni politeistiche che durante il periodo primaverile celebravano divinità femminili legate alla terra e alla ritrovata fertilità.

 

Successivamente la tradizione passò anche ad i nostri “cugini”, i Greci. I quali   dedicavano alla loro genitrice un giorno dell’anno. La festa coincideva con le celebrazioni in onore della Dea Rea (madre di tutti gli Dei).

 

Ovviamente anche i   Romani intitolavano una settimana intera alla divinità Cibale ( simbolo della natura di tutte le Madri).

 

Superata l’antichità , nell’ Italia moderna, la prima giornata della “madre e fanciullo” fu celebrata il 24 dicembre 1933, durante il periodo fascista.

In quell’occasione vennero premiate le madri più profiliche d’Italia.

 

Questo però non era che un inizio della festa mamma come la intendiamo oggi, infatti la vera festa della mamma ebbe inizio negli anni ’50 attraverso due diverse occasioni.

 

La prima del 1956,   quando Raul Zaccari, (senatore e sindaco di Bordighera) prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma all’interno del proprio Comune.

 

E la seconda, nel corso dell’anno successivo all’esperimento di Zaccari, quando un sacerdote, don Otello Migliosi ( Parroco di Tordibetto di Assisi) ebbe come idea quella di festeggiare si la mamma ma di farlo unendo sia dal punto di vista biologico che da quello religioso (Cristiano nella fattispecie).

 

Da questo episodio ben riuscito il 18 Dicembre 1958 Zaccari insieme ad altri senatori pensarono di presentare in Senato una proposta di legge, per istituire a livello nazionale una festa che celebrasse ufficialmente la mamma.

 

Purtroppo, però   l’intento non andò a buon fine, in quanto mai approvato.

 

Anche se da quel momento in poi i festeggiamenti per le mamme   dilagarono lungo tutte le regioni   del nostro stivale. E da subito la giornata dedicata a questo evento fu la sempre domenica della seconda settimana del mese di maggio.

 

Svelato questo arcano e sancito che la festa della mamma non è una ricorrenza solo commerciale, vorrei cogliere questa occasione per porgere i miei più cari auguri a tutte le mamme e a quelle che lo diventeranno.

Siete motori indiscussi della società familiare, dispensatrici di sorrisi amore e forza.

In particolare però vorrei fare i miei più affettuosi auguri anche alla mia mamma che mi sopporta ed ama ogni giorno.

 

Flavia

 

 

 

 

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