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La storia della cheescake

Cari lettori, oggi vi scriverò la storia di una torta che di per se è molto conosciuta, apprezzata , cucinata e soprattutto mangiata.

 

Naturalmente mi riferisco   della famosissima Cheescake.

 

Molti di voi penseranno di conoscere già i natali di questo dolce.

 

In realtà la storia della cheesecake è più elaborata ed antica di quello che si pensi.

 

Le prime notizie, certe, risalgono al secolo ottavo avanti Cristo.

In particolare si narra che la realizzazione del dolce, avvenisse per un episodio particolare, le Olimpiadi dell’antica Grecia.

 

Infatti secondo quando riportato dalle testimonianze dell’epoca, questa torta fu ideata come   prelibatezza da offrire agli atleti al termine delle gare sportive, proprio durante le Olimpiadi, in modo che si potessero rifocillare con dolcezza, riacquistare il fabbisogno proteico perso le gare.

 

La bontà e la fama di questa torta, però, hanno fatto si che la ricetta si espandesse raggiungendo   ogni parte del Mondo.

E’ così che ogni Nazione, traendo spunto dalla ricetta originale, ha combinato i propri ingredienti tipici dando vita a delle deliziose varianti.

 

Quella che oggi riconosciamo come la più comune (base fatta da biscotti croccanti con crema al formaggio) è americana, frutto di una ricetta e, forse, anche di un errore.

 

Infatti, James Kraft nel 1872 volendo   riprodurre un tipico formaggio francese e fallendo drammaticamente l’esperimento, diede vita ad un nuovo formaggio, una crema spalmabile oggi conosciuta come Pihiladelphia,   che stabilirà un connubio idilliaco con la cheescake diventandone la farcitura ideale e più conosciuta.

 

Fu proprio la simbiosi creatasi tra la ricetta e la crema che fa   che attribuire erroneamente la nazionalità della torta agli Stati Uniti.

 

 

Insomma la storia della cheescake è tutt’altro che scontata e lineare.

 

Da oggi attraverso il racconto di questa storia saprete che mangiarla, non è solo deliziare il palato ed ingurgitare deliziose calorie ma è anche   gustare un pezzetto di storia che dall’antica Grecia ha conquistato tutto il Mondo, rendendola il dolce più preparato .

 

Flavia

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Cocoa Locks

Ciao ragazzi ma soprattutto ragazze, come avrete notato dalle mie innumerevoli foto sui social, a me piace cambiare spesso hair look.

 

Tutti questi cambiamenti, però, comportano capelli danneggiati che spesso ho dovuto tagliare, anche se a me piace averli lunghi lucenti e folti.

 

Si avete capito, come le campagne pubblicitarie che si vedono per questo ho deciso di collaborare con COCOA LOCKS.

 

Da quando uso i loro integratori i miei capelli sono cambiati, sono allungati di 4 cm e non sono più fragili ma folti.

 

Il programma dura un mese.

 

La confezione è ecologica munita di chiusura ermetica, ed un etichetta che sul fronte indica il nome del prodotto e sul retro le modalità d’uso.

 

Cocoa Locks propone una vasta gamma di gusti, io ho scelto il cioccolato ( che è buonissimo).

 

Ora vi spiego come si usa:

 

bisogna mettere due cucchiani di prodotto (7gr) in una tazza, a questo si aggiungono 140 ml di acqua vicina all’ebollizione.

 

Fatto questo l’integratore è pronto per essere bevuto.

 

 

Invito anche voi a provare per un mese questo prodotto e a scrivermi la vostra esperienza.

 

Flavia

Buon pomeriggio Iger, come state ?? Come state trascorrendo la vostra domenica? Io oggi ho deciso di godermela fino in fondo e per questo mi sto prendendo cura di me, bevendo il mio integratore preferito per capelli ( non so se lo avete notato ma oltre al colore li ho anche tagliati )@cocoalocksofficial e cospargendomi della delicata e profumata crema @ayresbeauty che ormai mi accompagna ogni giorno… Good afternoon Iger, how are you? How are you spending your Sunday? Today I decided to enjoy it to the end and for this I am taking care of myself, drinking my favorite hair supplement (I do not know if you have noticed but in addition to the color I also cut them) @cocoalocksofficial and sprinkling of the delicate and fragrant @ayresbeauty cream that now accompanies me every day 💁 #hair #hairstyle #instahair #toptags @top.tags #hairstyles #haircolour #haircolor #hairdye #hairdo #haircut #longhairdontcare #braid #fashion #instafashion #straighthair #longhair #style #straight #curly #black #brown #blonde #brunette #hairoftheday #hairideas #braidideas #perfectcurls #hairfashion #hairofinstagram #coolhair

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La storia della Coca cola

Cari Lettori, è arrivato il momento di raccontarvi la storia di un marchio notissimo, produce la sua bevanda da molti anni, e quasi ogni giorno è sulle nostre tavole o comunque fa parte delle nostre vite, piace a grandi e piccini ma no tutti sanno da cosa sia nata. Naturalmente parlo della regina tra le bevande, la Coca Cola.

 

La ricetta fu inventata nel 1886 di un farmacia statunitense, John Stith Pemberton.

Che inizialmente pensava di aver creato un farmaco, capace di curare mal di testa e stanchezza.

Proprio per questo il suo   nome iniziale era Pemberton’s French Wine Cola.

 

Pemberton, però più che un’invenzione, in realtà fece solo una variazione era una variazione di un’antica bevanda chiamata vino di cola ( una miscela di vino e foglie di coca)   che in Europa aveva riscosso molto successo.

 

A variare fu l’alcool che venne sostituito da un estratto di noci di cola, pianta tropicale non reputata dannosa.

Dall’uso principale   dei due ingredienti la bibita successivamente si chiamò coca cola.

 

Malgrado la scoperta fosse opera di Pemberton, per debiti dovette vendere la formula ad un uomo d’affari che da subito fiutò il successo dell’intruglio, Asa Candler.

 

Il vero successo per la Coca Cola si ebbe negli anni 20’. Tutti ne volevano una bottiglietta   era la bevanda più popolare tra glia americani, e da quel continente sbarcò in tutto il Mondo ( in Italia ne abbiamo testimonianza solo negli anni 60’).

 

Come ogni marchio potente che si rispetti, anche sulla storia della coca Cola aleggiano delle leggende, legate al suo marchio.

 

Il carattere usato per la realizzazione è lo Sperian Script, un carattere molto semplice ed utilizzato in quegli anni.

Ma leggenda tramanda che se riflessa ad uno specchio la scritta “CoCa Cola” possa reindirizzerebbe   a delle parole islamiche che implicherebbero dell’odio ”No a Maometto”.

 

In realtà è molto improbabile che questa chiave di lettura sia quella giusta.

 

Coca cola negli anni ha conquistato il mercato e sbaragliato ogni concorrente, e si è affermata nel mercato mondiale come leader tra le bevande tanto che l’azienda ogni anno cura delle campagne benefiche.

Flavia

 

 

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Le dieci cose da AVERE o FARE nel mese di Aprile…

Cari ragazzi, come ogni mese ( in ritardo come sempre) vi aggiorno sulle tendenze de mese, quello che ognuno di noi dovrebbe possedere o fare.

Rimanere al passo con i tempi è sempre più difficile, per questo come ogni mese cerco per voi tutto ciò che vi anzi ci possa aiutare, per rimanere aggiornati in una civiltà che ogni giorno cambia tendenze.

Make Up:

 Unitile prendersi in giro, amiche mie, un problema fondamentale di questo millennio è lo SMALTO. Semipermanente o meno lo smalto quando deve asciugare, sopratutto adesso che arrivando la bella stagione avremmo le unghie in bella mostra mostra, è un problema. Sally Helsen ci viene in aiuta ed ha ideato un asciugatore, pratico da trasportare e funzionale, così che potremmo avere sempre mani ed unghie perfette.

 A proposito di bella stagione, tra poco ci sarà la corsa all’anticellulite e Bionike con il suo Defende Body ha creato un prodotto che chiaramente miracoli non ne può fare ma che ci può aiutare nella “lotta” contro questo inestetismo.

 

Outfit:

 La tendenza della primavera è questo negozio che si chiama Aldo (di cui qui a fianco potrete vedere il modello cupido). Particolari, abbordabili e comode sono le scarpe di questa catena.

 La primavera si veste di rosa e con il rosa arriva sempre Hello Kitty. In questa occasione Save My Bag dedica al pupino più rosa del mondo una borsa, in edizione limitatissima.

 

Serie TV:

 The crossing in uscita ad Aprile racconta la storia del mistero di 500 persone arenatesi  sulla spiaggia della cittadina di Port Canaan. Solo 47 di loro non riescono a salvarsi ma non risultano esistere all’anagrafe dello Stato. Si scoprirà che sono solo statunitensi in fuga una guerra globale che avverrà 250 anni nel futuro.

 Citta di carta seconda stagione è appena iniziato. racconta la storia della rapina alla zecco dello stato di Madrid. Il racconto si alterna tra presente e passato e l’obiettivo finale è quello di stampare banconote per il valore di 24.6 miliardi di euro.

 

Film:

  Uscito il 5 Aprile, quanto basta racconta la storia di un talentuoso chef, che a causa del suo carattere molto critico finisce per isolarsi dal Mondo e così a causa della sua rabbia finisce in carcere e deve scontare la sua pena tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici. si creeranno rapporti che cambieranno le prospettive di vita del cuoco e gli faranno rivalutare i bisogni primari.

 Dal 5 Aprile al cinema tratto dal romanzo di Sofia Viscardi, è la storia di un’adolescenza moderna con i problemi d’amore che attanagliano quell’età e la povera protagonista (Meg).

 

Libri:

 Le Risposte di Catherine Lacey. Mary trova uno strano lavoro fare parte del “team fidanzate” di un attore di successo, il cui lavoro gli impedisce il normale rapporto di coppia. Metafora sulla ricerca della felicità ai tempi dei social.

 La promessa di Sarah Dunn. Narra la storia di una coppia   di trentenni sposata che decidono di provare per sei mesi un patto di infedeltà programmata, stabilendo regole precise.

 

Anche per questo mese le mie dieci dritte sono tutte qui, inizierò a ricercare nuove chicche per il prossimo mese.

Flavia

 

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La storia della carbonara nel giorno del #carbonaraday

Quando oggi ho acceso la Tv, tutti ne parlavano ed io ho deciso di non essere da meno.

 

Oggi è il CARBONARA DAY(giorno in cui si celebra la famosa ricetta romana), ed io che spesso vi scrivo articoli che narrano storie e curiosità culinarie, ho deciso di cogliere la palla al balzo per farvi vivere questo giorno non solo dal punto vista del gusto ma anche da quello delle curiosità, scrivendovi la storia della ricetta più antica e buona d’Italia. La carbonara.

 

 

La storia della carbonara ha come quasi tutte le ricette nostrane un’origine incerta e quindi varie ipotesi.

 

Quelle più accreditate e dalle quali si pensa possa aver origine ve le riporto qui di seguito.

 

La prima ipotesi, è definita APPENNINICA. Secondo questa teoria il piatto sarebbe stato inventato dai carbonai (in romanesco carbonari), che dovendo lavorare molto avevano bisogno di portare con loro una pasta che   avesse degli ingredienti di facile reperibilità e conservazione.

 

La carbonara sarebbe dunque l’evoluzione della precedente cacio ed ova di origini laziali ed abruzzesi.

 

Questa teoria trova riscontro nel nome della pietanza, infatti in termine “carbonada” in Abruzzo si riferisce alla pancetta cioè carne di suino salata e cotta sui carboni.

 

La seconda ipotesi possiamo definirla ALLETA. Secondo questa la prima volta che si tratta di questa pietanza   è solo successivamente alla Liberazione di Roma del 1944.

Momento storico nel quale   nei mercati romani apparve il bacon, portato dai soldati alleati.

Sempre secondo questa teoria furono i soldati stessi a combinare questi ingredienti nelle ricette e a dare l’idea ad i cuochi romani di condire la pasta usando uova e pancetta o bacon.

 

Ad affermare l’opzione   resta il fatto che a Roma prima della guerra la ricetta era molto conosciuta.

 

Infine, vi è la terza ipotesi quella definita NAPOLETANA. Fa ricondurre la ricetta alla cucina napoletana.

Questa ipotesi si afferma perché presente in alcune ricette del trattato del 1837 di Ippolito Cavalcanti.

 

La conferma sulla veridicità dell’ipotesi è attribuibile al fatto che la cucina napoletana utilizzi gli stessi ingredienti per la creazione gastronomica di altri piatti.

 

Le imitazioni mondiali di questa italianissima pietanza sono tante, ecco perchè ho pensato di linkarvi di seguito la ricetta proposta da una rivista italiana https://www.grazia.it/cucina/primi/spaghetti-alla-carbonara

 

Fatemi sapere com’è andato il vostro #carbonaraday e se avete trovato interessante il mio articolo.

Alla prossima

Flavia

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