L’Italia il Paese dove Svapare equivale a PAGARE…

Cari lettori, come sapete il mio Blog si occupa di analizzare e portarvi a conoscenza le mode che colpiscono incisivamente la nostra società, per questo oggi   dedicherò questo articolo ad una moda che colpisce il nostro stivale e non solo : LA SIGRETTA ELETTRONICA.

 

 

Per chi ancora non lo sapesse la sigaretta elettronica è l’unico “antidoto” al tradizionale tabacco. Il suo utilizzo ha aiutato molti schiavi del fumo ad uscire dalla dipendenza.

Molti Stati dell’ Unione Europea, soprattutto la Gran Bretagna,   hanno accertato scientificamente che il consumo   limita notevolmente i rischi provocati dalla normale industria del tabacco.

 

 

Ultimamente, però, in   Italia dove ogni moda è un’idea per una nuova tassa ( mi chiedo come mai ancora non ci abbiano tassato sull’aria che respiriamo, forse ne stanno ancora cercando il modo!), è stata proposta ed approvata una legge che prevede la tassazione sul liquido, che contenga o meno nicotina,   che si inserisce all’interno della sigaretta per utilizzarla.

 

La vendita del liquido oltre ad essere tassata è stata vietata on line “E’ vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina ai consumatori che acquistano nei territori dello Stato” ecco, in dettaglio   quello che recita l’articolo.

 

I negozi potranno vendere solo sotto l’attento controllo del Monopolio di Stato flaconi contenenti nicotina o meno.

 

La tassa ammonta a 5 euro ogni 10 millimetri, poco meno di 500 euro a litro. Cinquecento euro per un litro di liquido che ne costa venti.

 

Questa tassazione ha creato non poco trambusto non solo all’interno del Mondo degli Svapatori, ma in tutta la Nazione.

 

Le conseguenze che provocherà sono molto più traumatiche e tristi di quelle che possiamo immaginare. Milioni di licenziamenti e di negozi chiusi. Cifre che dovrebbero far ragionare, teoricamente, uno Stato dove il problema disoccupazione è una piaga perenne.

 

Un’altra conseguenza, drammatica per noi comuni cittadini, forse un po’ meno per lo Stato, è il preannunciato ritorno di gran parte della popolazione alla vecchia e deleteria industria del tabacco, che ricordo miete vittime che fumano e che lo inalano anche solo passivamente.

 

Insomma mentre tutta Europa predilige lo Svapo pubblicizzando ed agevolando questo tipo consumo.

 

In Italia, che si sa, è il Paese della controtendenze viene tassato. Poco ci importa se causiamo licenziamenti di padri di famiglia, o la morte di milioni di persone. Tanto cercheremo di curarci con farmaci oncologici che ci permetteremo, come già successo, aumentando  le tasse sulle sigarette.

Insomma in Italia è meglio tassare che prevenire!

Flavia

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