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Gold Collagen Hydrogel Mask

Cari lettori, oggi vi scrivo per raccontarvi un’esperienza di “bellezza” a dir poco entusiasmante, mi riferisco alla collaborazione con l’azienda  Gold Collagene.

Gold Collagene si occupa di benessere, nella fattispecie di quello della nostra pelle, e lo fa con una vasta gamma di prodotti che vanno dalle maschere agli integratori.

Nello specifico io ho avuto il piacere di provare la maschera in idrogel, specifica per pelli secche ed opache (probabilmente avrete visto su Instagram il video dove tentavo  la riproduzione di  una specie di tutorial).

La maschera è facilissima da applicare, conta di sue pezzi uno per la parte più ampia del viso, (dalla fronte al naso)e l’altro per il restante pezzo fino ad arrivare al mento. La formula contiene estratto di perle, acido ianuronico, glicerina ed un botanico completo( the verde ed estratto di Houttynia Cordata, antiosssidanti e protettivi per lo stress).

La maschera va applicata per 30 minuti e dopo una volta tolta il restante prodotto che si trova sul viso va massaggiato affinchè sia assorbito.

Da quando sono uscite queste maschere “seconda pelle” ne ho provate di ogni tipo, ma mai nessuna ha avuto la stessa funzionalità e praticità di applicazione che ha GOLD COLLAGEN, per questo ve la consiglio e vi linko il loro sito così che possiate vedere tutti gli altri prodotti che realizzano.

http://www.gold-collagen.com/it/products

 

P.s : vi linko anche la mia sorta di tutoria( almeno vi fate quattro risate)

Flavia

 

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La storica nascita della Nutella…

E’ la crema spalmabile più venduta e mangiata al Mondo e la produzione e ideazione è tutta italiana. Alimento INDISPENSABILE (ma purtroppo troppo calorico ) nelle nostre dispense, ecco a voi cari lettori, la storia della Nutella.

Siamo nell’Italia del dopo guerra, il 1946. La Nazione è povera, triste e porta con se gli strascichi di un conflitto mondiale che ha sterminato milioni di persone e un giovane Pietro Ferrero, pasticcere piemontese, idea e crea una pasta dolce con nocciole e zucchero e con il poco cacao che possedeva. Gli da la foma di panetto   ideale da spalmare sul pane e la chiama “Gianduiot”, dal nome di una maschera tipica piemontese.

 

 

Il 14 maggio 1946 viene fondata ufficialmente la ditta dolciaria Ferrero.

 

Sono gli anni 50’, la nazione comincia a riprendersi e Ferrero con passione, dedizione ed amore, cerca di dare un nuovo volto e consistenza a quella crema nata per sopperire al poco cacao rimasto in circolazione. Nasce così la Super Crema, che sostituisce il Gianduiot e che sarà l’antenata della Nutella come la conosciamo oggi.

 

Passa quasi un decennio, e sono gli anni 60’, anni del boom economico. La Ferrero in produzione ormai da anni, continua a produrre ma al timone c’è Michele Ferrero che   attraverso il suo estro creativo che geneticamente lo contraddistingue (poiché il figlio di Pietro) inventa una crema a base di nocciole e cacao e la chiama Nutella.

 

La crema è buona, il suo vasetto ( o packing come lo chiameremo oggi) è caratteristico ed è subito successo, tanto da sbarcare in Germania e conquistare anche il cliente più esigente.

 

E’ il 1966 e il fenomeno NUTELLA è senza confini,   anche in territorio francese è gran successo .

 

Passano gli anni e siamo negli anni 70’(più precisamente il 1978) e la sua fama ha già conquistato tutta l’Europa anzi tutto il vecchio continente. Gloriosa del proprio successo non si ferma e raggiunge anche l’Australia e a Lithgow ( vicino Sidney)apre il primo stabilimento fuori dall’Europa.

 

Numerosi sono gli eventi a cui Nutella ha dato vita, ma la curiosità più grande sono le quantità industriale con le quale è prodotta e venduta .

 

La Nutella sembra non avere tempo, conquista tutti da generazioni perché in fondo si sa :”che vita sarebbe senza Nutella?”.

Flavia

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L’Italia il Paese dove Svapare equivale a PAGARE…

Cari lettori, come sapete il mio Blog si occupa di analizzare e portarvi a conoscenza le mode che colpiscono incisivamente la nostra società, per questo oggi   dedicherò questo articolo ad una moda che colpisce il nostro stivale e non solo : LA SIGRETTA ELETTRONICA.

 

 

Per chi ancora non lo sapesse la sigaretta elettronica è l’unico “antidoto” al tradizionale tabacco. Il suo utilizzo ha aiutato molti schiavi del fumo ad uscire dalla dipendenza.

Molti Stati dell’ Unione Europea, soprattutto la Gran Bretagna,   hanno accertato scientificamente che il consumo   limita notevolmente i rischi provocati dalla normale industria del tabacco.

 

 

Ultimamente, però, in   Italia dove ogni moda è un’idea per una nuova tassa ( mi chiedo come mai ancora non ci abbiano tassato sull’aria che respiriamo, forse ne stanno ancora cercando il modo!), è stata proposta ed approvata una legge che prevede la tassazione sul liquido, che contenga o meno nicotina,   che si inserisce all’interno della sigaretta per utilizzarla.

 

La vendita del liquido oltre ad essere tassata è stata vietata on line “E’ vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina ai consumatori che acquistano nei territori dello Stato” ecco, in dettaglio   quello che recita l’articolo.

 

I negozi potranno vendere solo sotto l’attento controllo del Monopolio di Stato flaconi contenenti nicotina o meno.

 

La tassa ammonta a 5 euro ogni 10 millimetri, poco meno di 500 euro a litro. Cinquecento euro per un litro di liquido che ne costa venti.

 

Questa tassazione ha creato non poco trambusto non solo all’interno del Mondo degli Svapatori, ma in tutta la Nazione.

 

Le conseguenze che provocherà sono molto più traumatiche e tristi di quelle che possiamo immaginare. Milioni di licenziamenti e di negozi chiusi. Cifre che dovrebbero far ragionare, teoricamente, uno Stato dove il problema disoccupazione è una piaga perenne.

 

Un’altra conseguenza, drammatica per noi comuni cittadini, forse un po’ meno per lo Stato, è il preannunciato ritorno di gran parte della popolazione alla vecchia e deleteria industria del tabacco, che ricordo miete vittime che fumano e che lo inalano anche solo passivamente.

 

Insomma mentre tutta Europa predilige lo Svapo pubblicizzando ed agevolando questo tipo consumo.

 

In Italia, che si sa, è il Paese della controtendenze viene tassato. Poco ci importa se causiamo licenziamenti di padri di famiglia, o la morte di milioni di persone. Tanto cercheremo di curarci con farmaci oncologici che ci permetteremo, come già successo, aumentando  le tasse sulle sigarette.

Insomma in Italia è meglio tassare che prevenire!

Flavia

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I Gemini: la rock band di Anagni

“La musica, bella o brutta, seria o ignorante, santa o puttana, è lunga. E non ti abbandona. E’ il rumore dell’anima. E ti si attacca alla pelle e al cuore per non lasciarti più”.

Mina

 

 

Cari lettori, ho scelto questa citazione di Mina, per raccontarvi la storia di una giovane rock band italiana che vive grazie a due amori: quello per la musica e quello che li lega visceralmente, per la loro   famiglia. Sono i Gemini, nascono nel 2002 ad Anagni( in provincia di Frosinone). La band fondata da   i fratelli Antonio ed Andrea Sambalotti , ha incorporato con il tempo anche il cugino Marco Sambalotti.

Dal vivo la band conta   anche le presenze di Alessandro Cipriani, Mauro Arduini ed Alessio Rossetti.

 

Cresciuti con la buon musica, ascoltata sin da bambini, decidono di non perder tempo e lanciarsi. Nel 2011 autoproducono il primo album “PerAsperaadAspra”.

 

Il loro amore per la musica è tale che li fa lavorare a lungo e duramente, ma li ricompensa   dandogli la possibilità di calcare scenari importanti e di condividerli   con artisti già   affermati come Ettore Di liberto (leader delle custodie cautelari), O Zulù (dei 99posse) e con il comico Enzo Salvi.

 

Nel 2012 firmano il primo contatto con la casa discografica Top Record Milano, con la quale incidono un l’EP “Fuori di testa “che li conduce ad essere per quattro mesi   protagonisti di classifiche importanti come quelle Sorrisi e Canzoni e Mondadori.

 

“Senza averti accanto” è titolo del brano tratto da quest’album, con il quale parteciperanno alla manifestazione Sanremo Social 2.0.

 

A Perugia aprono il concerto dedicato a Lucio Dalla insieme con Pierdavide Carone, Richy Portera e Custodie Cautelari.

 

Nel 2012 pubblicano anche il singolo “Per sempre” che viene proposto alle selezioni di Sanremo 2013. Sempre in quegli anni registrano un altro singolo a Londra che darà vita al nuovo EP “ Chissà che Sarà”.

 

Ma i Gemini sono un gruppo sensibile e trovano gratificazione ed ispirazione facendo beneficenza ed esibendosi nelle carceri per i detenuti di Rebibbia e per i quali scrivono un nuovo singolo “Tu resterai solo”. Da questa esperienza saranno gli autori delle musiche di uno spettacolo teatrale “Lettere ad un giovane detenuto” andato in scena al Teatro delle Muse a Roma.

 

Nel 2014 solcano il palco dell’Ariston, partecipando al concorso Area Sanremo con il singolo “Dimmi che ci sei” che purtroppo non passa la selezione finale ma che conquista la giuria   conquistando Roby Facchinetti e Giusy Ferreri.

La loro carriera conta anche collaborazioni importanti come quella con Alberto Rochetti (tastierista di Vasco Rossi) e Mario Schirò produttore artistico.

 

I Gemini sono artisti di vecchio stampo, fanno musica e la portano per strada, nelle piazze, amano regalare le emozioni che vivono loro stessi quando compongono i loro brani.   Si lasciano ispirare da tutto ciò che ascoltano e lo fanno con maestria, mescolando ogni nota con qualcosa di personale , la loro musica profuma di speranza, vita ed amore.

 

Il loro immediato futuro prevede un nuovo album con nuove ed emozionanti storie da raccontare.

 

Sono giovani ma sanno ciò che vogliono. Sognano di arrivare lì, sull’Olimpo della Musica Italiana perché hanno tanto da dire, e un vulcano di emozioni da trasmettere.

Vi linko i canali dove li potete trovare:

Flavia

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Il Re di Napoli e non solo, sua Maestà il Babà…

Cari lettori, dopo avervi raccontato la storia del cannolo siciliano, aver passato il mese di Dicembre informandovi sulle diverse tradizioni culinarie della nostra Penisola, non posso smettere di raccontarvi le varie leggende, storie e tradizioni che hanno spinto sulle nostre tavole i dolci che più caratterizzano il nostro culto per il cibo.

 

Oggi approderò sul Golfo di Napoli, dove la pasticceria anzi tutta la cucina è qualcosa di sacro, e lo farò con la storia di uno dei dolci la qui fama è mondiale. Chiaramente parlo del re di Napoli, Il babà.

 

La sua storia vi sorprenderà e divertirà.

 

Nasce nella Coorte   del Re Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735, proclamato sovrano a meno di trent’anni grazie all’appoggio di Carlo XII. Qualche anno dopo fu spodestato da Pietro il Grande, che come contentino gli diede il governo del   Regno di Lorena.

 

Il Regno di Lorena era molto piccolo e comportava molta noia, per questo Stanislao si circondò di studiosi e filosofi tanto da riuscire a programmare una strategia politica che prevedeva l’unificazione di tutta l’Europea ( la prima unione europea insomma).

 

Un progetto che però avrebbe avuto un’attuazione abbastanza complessa per i tempi.

 

Il Re per distrarsi aveva spesso bisogno di qualcosa di dolce ed i suoi prodi cuochi erano intenti a cucinare dolci nuovi quasi ogni giorno.

 

Quella di Stanislao era una prigione dorata per cui niente di strano se ogni tanto si faceva trasportare dall’istinto e beveva qualcosa in più, quello che più preferiva era il rhum. Tosto, scaldante e buono.

 

Un giorno tra un bicchierino ed un altro il povero Stanislao aveva voglia di dolce e i suoi cuochi che   avevano terminato la fantasia e l’estro gli posero davanti l’ennesimo Kugelhupf, un dolce fatto di farina finissima,burro, zucchero, uva sultanina e lievitato con il lievito di birra sino ad diventare una pasta spugnosa ma secca. Indispetitosi per la poca fantasia e   sempre vicino alla sua amata bottiglia di rhum fece cadere erroneamente il contenuto della bottiglia sul dolce, così da ammorbidirlo tantissimo e dando vita ad un dolce saporito, spugnoso ma non più secco.

 

Dopo averlo assaggiato, Stanislao decise di chiamare la prodezza Alì Babà in onore al protagonista del suo libro preferito le mille ed una notte.

 

Dalla coorte di Stanislao presto il Babà approdò in Francia e successivamente dopo a Napoli, dove decise di prendere residenza definitiva, e proprio li gli diedero la forma di fungo che mantiene ancora oggi.

 

 

Re Stanislao, inoltre, attraverso un vassoio di Babà appaiò le inimicizie politiche che atterrivano il suo Stato.

 

Insomma il Babà è un dolce che a tutti gli effetti si può definire Re della pasticceria europea.

Flavia

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LE DIECI COSE DA AVERE O FARE A GENNAIO…

Ragazziii finalmente inizia un nuovo mese e chiaramente un nuovo anno, molti di voi staranno già “espiando” qualche buon proposito da fare per tutto l’anno motivo in più per darvi qualche idea nuovo sullo shopping, serie tv e quant’altro attraverso la mia solita rubrica le dieci cose da avere o fare.

Vi ricordo, inoltre, che sono appena iniziati gli SCONTIIIIIII quindi insomma, datevi da fare.

MAKE UP:

Potrei scrivervi due nuove uscite in fatto di make up, ma siccome come vi dicevo è periodo di sconti, vi scrivo una sola parola SEPHORA, basta andare sul loro sito www.sephora.it per trovare sconti imperdibili…. Con pochi euro potreste farvi arrivare a casa prodotti imperdibili.

OUTFIT:

  1.  MOCASSINI APERTI DIETRO CON PELO: Chiara Ferragni le indossa già da, le sue sono di Gucci , il prezzo chiaramente è un pò alto ma da poco ho visto su internet che alcuni siti ce le hanno a prezzi più abbordabili. Le trovo abbastanza carine e sfruttabili anche in primavera.
  2.  PANTALONE ROSSO VERNICE: must del momento lo trovate sui vari siti a prezzi più che abbordabili, da mettere con scarpe alte o semplicemente con delle snickers.

 

CINEMA:

  1.  IL RAGAZZO INVISIBILE SECONDA GENERAZIONE: supereroe  tutto italiano quello di Gabriele Salvatores, da poco su Rai uno  hanno mandato una sorta di prima parte, dovendolo descrivere potremmo definirlo una sorta di batman invisibile tutto italiano.
  2.  VI PRESENTO CHRISTOPHER ROBIN : Uscito giorno 3 gennaio, un fil di Simon Curtis, la poco nota e complessa storia dell’autore di Winnie The Pooh tra realtà ed esistenza letteraria.
  3.  UN SACCHETTO DI BIGLIE: In uscita giorno 18 gennaio, è la storia di due giovani ebrei che per sfuggire agli attacchi del  nazismo lasciano la Francia con l’impresa ardua di non dover mai ammettere le loro origini ebraiche.

LIBRI:

  1.  IL LATO OSCURO DELL’ADDIO: di Michael Connelly in uscita il 16 gennaio. Harry Bosh si inventa un ruolo da investigatore privato tutto partiolare, la sua missione sembra semplice ma non lo sarà. Rintracciare il figlio di un miliardario in fin di vita. Un giallo tutto da scoprire.
  2.  IL SOLE CHE E’ UNA STELLA: di Nicola Yoon in edicola dal 16 gennaio. Quella tra Natasha e Daniel non è altro che una storia d’amore nata per caso( destino) a New York. Una di quelle storie che ti fa ricrede sull’amore e sulla fatalità degli avvenimenti.

 

 

SERIE TV

  1.  THE STRAIN: la quarta serie in onda venerdì su fox. Una malattia infettiva che ricorda un’antica forma di vampirismo si sta diffondendo ed il professore Ephran Goodwheather dovà capire e cercare di ridimensionare la pericolosa epidemia.
  2.  THE END OF THE F***ING WORD:distribuita da Netflix. Commedia nera su un ragazzo diciassettenne  che pensa di essere mentalmente disturbato e Alyssa, sua compagna di classe, che vede in James la possibilità che la sua vita cambi.

Flavia

 

 

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EKLEKTIKASAPO

Cari lettori, le vacanze sono finite (per chi le ha avute) e si torna alla vita di sempre, un nuovo anno fatto di nuovi propositi.

I miei buoni propositi per questo 2018 ripartono da me, per cui mi sono messa a dieta e con la regolarità e dedizione di sempre vado in palestra, ma ho deciso di ripartire da me curando ogni minimo aspetto tra cui quello dell’igiene( non che prima non lo curassi), ma da poco tempo cerco di far si che i prodotti che uso siano naturali e che rispettino la mia epidermide.

Per questo oggi vorrei parlarvi della mia splendida collaborazione con un marchio tutto artigianale di saponi, che si chiama EKLETIKASAPO.

 

Prodotti artigianali fatti   a Firenze gli EKLETIKA SAPO sono curati nei minimi dettagli dai pacchetti che li contengono ad ogni singolo ingrediente che li compone.

 

Mi sono arrivati tre saponi grandi e tre campioni, come vi dicevo il pacchetto di ognuno di essi è curato nei minimi dettagli fatti di cartone con il bordino con dei fiorellini che li rendono ottimi regali, potete vederli  sul mio profilo Instagramhttps(://www.instagram.com/p/BcfJSXfnK_v/?taken-by=the_crazy_joy) ognuno di essi ha poi il sigillo con sopra il logo di EKLETIKASAPO.

Ogni sapone ha un nome, oltre ad essere contenuto in questo fantastico pacchetto all’interno ha una piccola etichetta all’interno della  quale è avvolto il prodotto  e sul retro di usata  sono scritti  tutti gli ingredienti utilizzati  per la realizzazione.

 

I prodotti che mi sono arrivati in dettaglio, sono questi.

 

THE CREAMY MINTY SOAP   gli ingredienti sono: cocco, olio, strutto, olio di colza, olio di ricino, burro di karatè, olio di mandorle, naOH, acqua denim, yougurt, EO menta arv,sodio citrato, tetrasodio etidronato, miche minerali cosmetiche, Tio2, seta, fragranze per sapone, glitter. L’odore è molto fresco e frizzante ma allo stesso tempo coniuga delle note di dolcezza date dallo yougurt e mandorle dolci. Il tutto realizzato con colori allegri e puliti. Ideale sia per il corpo che per il viso visto le sue proprietà nutrienti.

 

AQUA TIGER SOAP gli ingredienti sono olio di cocco, olio di oliva, olio di riso, strutto, olio di ricino, olio di palma, karitè, cera d’api, naOH, acqua, tetrasodio, etidronato, yougurt vaccino, semi di papavero, miche minerali cosmetiche, Tio2, seta, fragranze per sapone, cosmetic glitter. Il profumo è vivace. Idrata e nutre la pelle senza però essere aggressivo, ideale sempre per viso e corpo.

 

MILD AUTUMN SOAP: la creatrice,a rispetto del fatto che cura ogni sua singola opera, mi ha chiesto di usarlo per ultimo poiché realizzato più recentemente degli altri.

Gli ingredienti sono: oliva, cocco, palma, karitè, babassu, ricino, colza, naOH, acqua denim, tetrasodio etidronato, sodio citrato, miche minerali cosmetiche, fragranze per sapone. Il suo profumo è ricercato, annusandolo si sente il chiaro richiamo all’autunno . Idratante ideale per viso e corpo.

 

I THE PRECIOUS GEM SOAP,   THE RAIN FOREST SOAP, THE ROCK & ROLL SOAP sono i nomi dei tre coloratissimi tutti e profumatissimi campioni.

 

Vi svelerò un segreto questi saponi oltre ad essere ottimi per la detersione, hanno un profumo così buono e forte che se conservati in un cassetto lo profumano ecco perché io ho grattato poca parte del prodotto, riposto in una bustina traspirante e messo all’interno dei miei armadi e vi assicuro che il risultato è stato ottimo. Chiaramente appena finirò di consumare il prodotto intero che per altro ha una durata ottima  passerò all’uso anche del prodotto che ho grattato.

 

Vi lascio qua linkati i loro contatti   dove trovare EKLEKTICA SAPO, vi risponderà una ragazza dolcissima e precisissima nella preparazione dei suoi prodotti. Fatemi sapere come vi trovate, buona detersione, e buon inizio anno che tutti i desideri ed i propositi che abbiate in mente si possano avverare.

www.etsv.com/it/shop/eklektikasapo

(Sulle pagine Instagram e Facebook basta cliccare per accedervi.)

Pagina Instagram: https://www.instagram.com/eklektikasapo/

Pagina  Facebook :https://www.facebook.com/eklektikasapo

Mail: skarchia@gmail.com

Flavia

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La befana vien di notte, si ma perchè ha tutte le scarpe rotte??

Tra qualche giorno concluderemo il ciclo delle feste natalizie (finalmente) con l’epifania, e dopo aver scritto la vera storia di Babbo Natale mi sembra legittimo far lo stesso con colei che invece conclude ogni festività: la Befana.

 

Siamo abituati ad associare alla Befana, una vecchietta dall’aspetto non molto gradevole. Il suo look come anche recita la filastrocca “…la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…” non è neanche tra i più sofisticati, ma nonostante tutto i bambini ogni notte tra il 5 ed il 6 gennaio l’aspettano con trepidazione. Ma perché la Befana è una vecchietta dall’aspetto trasandato? E perché arriva il proprio il 6 gennaio? E come mai porta dei doni che sono sempre contenuti in una calza? Queste sono solo due delle questioni che ognuno di noi, almeno una volta nella vita si è posto ed alle quali io con questo articolo vorrei rispondere!

 

L’origine di questa festività fu connessa ad un insieme di riti agricoli propiziatori per i campi che con l’inizio di un nuovo anno iniziavano a prepararsi per un nuovo raccolto.

I Romani continuarono a celebrare tale tradizione.

Con il passare degli anni e l’inizio del contrasto tra cattolici e pagani la Chiesa condannò tutte le festività non religiose tra cui la befana , tanto da renderla umana infatti assumesse l’aspetto di una povera vecchietta con una scopa( antico simbolo che rappresentava la purificazione delle case e delle anime in previsione della nuova stagione).

 

Successivamente fu   accettata dal Cattolicesimo come una sorta di dualismo tra il bene ed il male.

 

Nel 1928 in concomitanza con il periodo fascista si celebrava una befana un po’ politica “la Befana fascista dove venivano distribuiti regali ai bambini delle classi meno abbienti, cosa che si protrasse anche successivamente tal periodo ma solo nella Repubblica Sociale italiana.

Alcune leggende legano la Befana ad i Re Magi, infatti narrano, che i tre uomini non riuscendo a trovare la strada per Betlemme chiesero aiuto ad una vecchietta che sgarbatamente rifiutò di ascoltarli e che pentitasi subito dopo del   gesto poco carino preparò un sacco pieno di dolci e si mise in loro ricerca, fermandosi in ogni casa a donare dolciumi ad i bambini nella speranza che qualcuno di loro fosse Gesù.

 

Chiarita la questione del personaggio ora rimane un punto sul quale fare luce, la calza, storico presente della Befana.

 

La vecchietta porta tradizionalmente i suoi doni contenuti dentro delle calze che i bambini di ogni tempo appendevano nel punto più in vista della casa.

 

La scelta di questo indumento è da ricollegarsi alla praticità poiché le calze  da sempre   sono uno degli indumenti indispensabili durante la stagione fredda   e inoltre contenitori perfetti a disposizione di qualsiasi persona.

 

 

Dunque la Befana non è altro che una vecchietta portafortuna. Un piccolo auto incoraggiamento per un anno che dobbiamo ancora vivere, con la solita ma unica speranza che possa essere migliore di quello che abbiamo già affrontato e   che possa regalarci tanta serenità, con questo vi auguro buon Anno e buona Epifania.

Flavia

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